Patti digitali di comunità

Regole condivise per educare al digitale

“Tutti i miei amici hanno il cellulare… lo voglio anch’io!”
Gli esperti fissano a 12 anni l’età minima per un dispositivo personale, ma oggi sono bambin* sempre più piccol* a dire questa frase a mamma e papà.
La soluzione, per tutelare chi è più giovane e abbassare la pressione sociale vissuta dalla famiglia, è un’idea di Associazione MEC: i patti digitali di comunità. Si tratta di accordi tra nuclei familiari che scelgono insieme l’età per il primo telefono e le regole sul tempo e le modalità di utilizzo dei dispositivi (es. accesso ai social sì o no, con quali videogiochi si può giocare ecc.).

Per attivare un Patto Digitale puoi mobilitarti in prima persona, è semplicissimo! Compila il form qui sotto, chi segue il progetto ti ricontatterà per valutare l’avvio del percorso che ha come punto di arrivo un Patto digitale di comunità.

Si può fare davvero! Lo testimoniano le foto e il Patto digitale (che puoi scaricare) firmato da bambin*, mamme e papà che hanno partecipato al percorso svolto con alcune classi dell’I.C. Elisabetta “Betty” Pierazzo di Noale durante l’a.s. 2023/24.

TI INTERESSA RICEVERE SUPPORTO PER ATTIVARE UN PATTO DI COMUNITÀ?

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Vuoi metterti in moto per attivare un patto digitale di comunità? Hai tutto il nostro supporto! Se sei un genitore, specifica nel campo “di cosa hai bisogno” del form la classe e il plesso di tu* figli*.