AbitareRistretti

Migliorare la vivibilità degli spazi della pena, per consentire a chi li abita di condurre una vita più dignitosa: di questo si è occupata la cooperativa AltraCittà nel corso dell’ultimo anno e mezzo, attraverso il progetto AbitareRistretti.

Prima, un workshop che ha visto coinvolti studenti di architettura da tutto il mondo, nato nella cornice della Biennale di Venezia, poi i disegni hanno preso vita, concretizzandosi in un progetto strutturato avente lo scopo di ampliare e ottimizzare gli spazi della Casa di Reclusione Due Palazzi di Padova, consegnando ai detenuti nuovi ambienti in cui poter svolgere attività lucrative e lavorative.

Perché rinnovare gli spazi del carcere significa lavorare a una cultura diversa della pena, trasformandola in pena riflessiva, con un senso e una dignità intrinseche.
Noi ci siamo presi l’onere e l’onore di raccontare questo lungo e coraggioso percorso durante tutte le fasi di realizzazione. Coinvolti non solo i membri della cooperativa, ma gli stessi detenuti, che hanno contribuito in prima persona a dare forma agli spazi che avrebbero quotidianamente abitato da lì in poi.
Dalla creazione del blog (www.abitareristretti.it) al supporto social del progetto e della raccolta fondi che ha raggiunto la cifra di 60k euro, fondamentali per la prosecuzione dei lavori, abbiamo lavorato fianco a fianco con la cooperativa per dare la più ampia visibilità e copertura mediatica alle attività svolte nel corso dei mesi.
Un progetto di cui siamo particolarmente fieri, perché ci piace pensare che i cambiamenti più grandi avvengano quando umanità e sensibilità si incontrano.

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